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L’adozione dei criteri di maggior sicurezza nell’andare in montagna, al fine di tutelare l’incolumità dei partecipanti, è sempre stato uno degli scopi essenziali della nostra Società nell’ambito organizzativo delle gite. I partecipanti stessi devono comunque ritenersi consapevoli dei rischi e dei pericoli insiti nella natura stessa dell’alpinismo e dell’escursionismo.

A norma dello Statuto sociale, ogni Socio esonera pertanto la S.A.V. da ogni responsabilità per infortuni che avessero a verificarsi durante le gite e manifestazioni sociali organizzate dalla Società.

A questo proposito nelle uscite alpinistiche e sci-alpinistiche, all’atto dell’iscrizione, viene richiesta la compilazione d’una apposita dichiarazione liberatoria.
La S.A.V. declina altresì ogni responsabilità per eventuali incidenti che dovessero accadere durante i viaggi di trasferimento con mezzi privati intendendosi la gita iniziata ed ultimata nel momento stesso in cui ha rispettivamente inizio e termine il percorso a piedi

 

Norme Comportamentali

1. I partecipanti devono rimanere in gruppo evitando di sopravanzare il direttore di gita e uniformarsi alla sua andatura impedendo così lo sfaldamento della comitiva con conseguenti possibili errori di direzione e incidenti come smarrimento, infortuni e ritardi. A nessuno è consentito scegliere percorsi diversi da quelli stabiliti e, di conseguenza, lasciare la comitiva, pena l’assunzione in proprio delle eventuali conseguenze negative di tale comportamento
2. Nelle gite d’un certo impegno i partecipanti devono attenersi alle istruzioni che il direttore di gita riterrà opportune per il buon andamento della gita stessa e per l’incolumità dei partecipanti
3. Prima di decidere la partecipazione ad una gita di qualsiasi grado di impegno, il Socio che desidera parteciparvi legga a fondo il programma specifico in ogni dettaglio, chieda eventuali ulteriori informazioni ed infine rifletta sulla sua preparazione fisica e tecnica. Una leggerezza al riguardo può compromettere l’andamento della gita stessa oltre, da non escludersi, mettere a repentaglio la propria e l’eventuale altri sicurezza. Il capo gita ha la facoltà di escludere, sia all’atto dell’iscrizione che in qualsiasi momento, il partecipante ritenuto inidoneo o non conforme alle indicazioni del programma specifico della gita o per insufficiente equipaggiamento.
4. Durante il viaggio, nelle soste nei rifugi e pubblici esercizi i partecipanti si comporteranno secondo le norme della buona educazione, avendo sempre presente il buon onore della Società. Dimostreranno altresì durante l’escursione il massimo rispetto per l’ambiente naturale

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