Venerdì 19 dicembre
ore 20.30
in sede SAV
Carissime/i
il 2026 sarà un anno speciale, poiché l’associazione festeggia 80 anni (1946-2026)!
Per l’occasione il Consiglio Direttivo ha deciso di rinnovare il sito internet, che sarà disponibile da febbraio con una nuova versione aggiornata e di più facile lettura.
Molte le sorprese, tra cui l’edizione speciale del nostro libretto gite ed eventi Sav 2026 ed il soggiorno estivo di 4 giorni in Friuli.
Vi ricordiamo i tradizionali appuntamenti della Befana Alpina Sav il 6 gennaio 2026 ed il soggiorno invernale a Villabassa da dom. 1 a mer. 4 febbraio 2026, in modo che possiate prenotarvi tempestivamente.
Il Consiglio SAV augura a tutti i soci Buone Feste e Buon Inizio 2026 e vi aspetta in sede venerdì 19 dicembre dalle ore 20.30 per il classico scambio di auguri in compagnia di panettone e di una buona bottiglia di vino!
che sia un altro anno ricco di avventure in amicizia e avventura nelle nostre amate montagne!
Quest’anno per allietare le vostre giornate festive, vogliamo proporvi la lettura del libro “Il volo del corvo timido. L’Annapurna e una scalata d’altri tempi.” della grande alpinista Nives Meroi che con il marito Romano Bennet ha scalato tutti i 14 ottomila senza ossigeno supplementare né portatori d’alta quota. Tra le più grandi alpiniste della storia, Nives nasce nella bergamasca e si trasferisce a Tarvisio dove sposa Romano che diventerà suo compagno fisso di cordata e compagno nelle sue imprese estreme.
Con uno stile leggero ed essenziale, il loro percorso non è solo un inno alla bellezza dei paesaggi sconfinati, ma anche un itinerario di crescita e consapevolezza. Nel libro Nives esalta il rispetto per la montagna e la fiducia negli altri, a dimostrazione che in natura non esiste forza più formidabile dell’alleanza tra le persone, della solidarietà e della collaborazione. Un atto di ribellione all’individualismo del nostro tempo cinico.
Riflessioni che come associazione di montagna condividiamo pienamente.
“…Figlio del suo tempo, anche per l’alpinismo oggi l’imperativo è essere vincenti e soprattutto, professionisti e dilettanti, incanalati nell’onda inarrestabile della comunicazione mediatica.
Alla ricerca febbrile del successo e con la paura viscerale del fallimento, viviamo ossessionati dagli exploit. Per farcela abbiamo due vie: o alzare ogni volta l’asticella delle performance, sempre più sportive, oppure trasformare salite “normali” in imprese spettacolari nonostante l’uso e l’abuso di bombole di ossigeno, corde fisse, climbing sherpa, elicotteri: tutto ciò che può servire in nome del risultato…
Non un alpinismo estremo, per quello bisognerebbe essere professionisti, allenarsi e dedicarvisi in maniera esclusiva, e nemmeno turismo d’alta quota; perché in questo tempo vorace noi scegliamo l’economia come valore primo e spogliati da ogni aiuto esterno e tecnologico, rinunciamo alle certezze.
Nessuno ce lo impone: abbiamo deciso noi la nostra disciplina; perché il modo, il come farlo, conta più del risultato. Quando il fine vale più dei mezzi diventa valida qualunque scorciatoia, ma per noi no, il fine non giustifica i mezzi.
Un alpinismo onesto, lo definirei.”
(Estratto da “Il volo del corvo timido” Ed. Rizzoli.)
Buone Feste e Buona lettura!
Enrico Priante e Lisa Iannascoli



