Sentiero attrezzato G. Falcipieri - Monte Pasubio

Informazioni generali

Pasubio – Ferrata Falcipieri e Strada delle Gallerie

Zona Montuosa: Prealpi Vicentine – Gruppo del Pasubio
Località di partenza: Passo Xomo o Bocchetta di Campiglia; Valli di Pasubio (VI)
Quota Partenza: 1216 m
Quota di arrivo: 1935 m
Dislivello totale: +1000 m compresi i saliscendi
Ore di salita: 4 h 30′
Ore di discesa: 2 h 30′
Sentieri utilizzati: n. 5C, 367, 366
Giudizio sull’escursione: Bella
Difficoltà: EEA

Tempo medio di percorrenza 5 ore

È un lungo sentiero attrezzato dalla SAV (Società Alpinisti Vicentini), conosciuto anche con il nome “Cinque Cime”(Bella Laita -188 m – Cima Cuaro -1939 m- Cima Forni Alti -2023 m – Cimon del Soglio Rosso -2040 m – Cima dell’Osservatorio -2027 mt). Percorre tutto il tracciato di cresta sovrastante la Strada delle 52 Gallerie fra Bocchetta Campiglia e Porte di Pasubio. Transita costantemente a cavallo fra la Val Leogra e la Val Posina, con panoramiche visioni. Si tratta di una via attrezzata non difficile, ma di una certa lunghezza, dotata di parecchie corde fisse e di una scaletta; essa richiede quindi una certa esperienza di vie ferrate e non è affrontabile da tutti.

Percorso stradale

I partecipanti devono rimanere in gruppo evitando di sopravanzare il coordinatore di gita e uniformarsi alla sua andatura impedendo così lo sfaldamento della comitiva con conseguenti possibili errori di direzione e incidenti come smarrimento, infortuni e ritardi. A nessuno è consentito scegliere percorsi diversi da quelli stabiliti e di conseguenza, lasciare la comitiva, pena l’assunzione in proprio delle eventuali conseguenze negative di tale comportamento.

Nelle gite di un certo impegno, i partecipanti devono attenersi alle istruzioni che il coordinatore di gita riterrà opportune per il buon andamento della gita stessa e per l’incolumità dei partecipanti.

Prima di decidere la partecipazione ad una gita di qualsiasi grado di impegno, il Socio che desidera parteciparvi legga a fondo il programma specifico in ogni dettaglio, chieda eventuali ulteriori informazioni ed infine rifletta sulla sua preparazione fisica e tecnica. Una leggerezza al riguardo può compromettere l’andamento della gita stessa oltre, da non escludersi, mettere a repentaglio la propria e l’eventuale altrui sicurezza. Il coordinatore ha la facoltà di escludere, sia all’atto dell’iscrizione sia in qualsiasi momento, il partecipante ritenuto non idoneo o non conforme alle indicazioni del programma specifico della gita o per insufficiente equipaggiamento.

Durante il viaggio, nelle soste, nei rifugi e nei pubblici esercizi, i partecipanti si comportano secondo le norme della buona educazione, avendo sempre ben presente il buon nome e l’onore della Società. Dimostreranno altresì durante l’escursione il massimo rispetto per l’ambiente naturale.

Avvicinamento

Da Bocchetta Campiglia -1219 m- tenendosi a destra del portale d’inizio della Strada delle 52 Gallerie, si sale per il sentiero N°367 (vedi cartello di indicazione) in un bosco di faggi fino a raggiungere le prime formazioni rocciose della cresta spartiacque.
Qui si trovano i primi tratti di corda metallica e scalini in ferro. Si giunge quindi ad un camino verticale, una decina di metri, tra due paretine racchiuse da folta vegetazione e, superatolo (corda metallica) si percorre un buon tratto di cresta erbosa interrotta qua e là da qualche masso; si perviene quindi in discesa su una sella poco sopra la 10^ galleria. Dopo la sella inizia un breve percorso in cengia che traversa la parete che sovrasta l’uscita della 10^ galleria e che conduce ad un piccolo costone erboso lungo il quale è stata nuovamente evidenziata la vecchia traccia che conduce alla Forcella del “Bovolo” che guarda l’omonima Guglia. Si procede quindi verso quest’ultima tenendosi appena a sinistra della crestina erbosa che termina presso una formazione rocciosa, superata la quale (attrezzatura metallica) si è all’attacco del “Bovolo”. Si sale lungo la scala in ferro oltre la quale si traversa a destra su piccola cengia ricavata sullo strapiombo della Guglia (corda d’acciaio e maniglie in ferro); si supera un camino verticale e quindi una cengia fittamente ricoperta di mughi, aggirando la quale si incontra un ripido ghiaione che faceva parte un tempo del vecchio itinerario. Si riprende quindi la traccia che sale alla Bella Laita -1881 m. Dopo un lungo tratto di cresta coperta da vegetazione si giunge fin sotto Cima Cuaro alla cui vetta si perviene dopo aver percorso alcune crestine rocciose. Da Cima Cuaro -1939 m- si scende per una parete rocciosa (corde metalliche) intervallata da alcuni gradoni fino alla Forcella Camozzara -1875 m, che origina la Valle omonima verso sud (anticamente Vajo dei Contrabbandieri) e che la separa dal Canevon di Campiglia a nord. Si attacca quindi decisamente lo spallone Sud-Est di Cima Forni Alti per compiere una serie di passaggi sulle solide formazioni calcaree della cresta (corda d’acciaio e scalino fino all’anticima),dalla quale si perviene ad una sella e successivamente alla vetta (croce in ferro) -2023 m-. Da Cima Forni Alti si scende lungo lo spallone Nord-Ovest per sentiero ripido, ma facile, che degrada, dopo aver evitato due cocuzzoli mediante due gallerie esistenti alla loro base fino al Passo di Fontana d’Oro. Dopo il Passo la cresta ed il sentiero proseguono in direzione Nord-Ovest con percorso gibboso e facile, ogni tanto interrotto da qualche intervallo roccioso facilmente superabile con l’aiuto della corda metallica. Salendo per un erto pendio erboso (evidente traccia di sentiero) si giunge al Cimon del Soglio Rosso -2040 m-, penultima cima e punto più elevato dal quale, percorrendo una facile cresta, si perviene alla Cima dell’Osservatorio -2027 m-,punto di osservazione panoramico da cui si scende comodamente alle Porte del Pasubio e rifugio A. Papa -1928 m-. Dal qui è possibile e facoltativo salire all’area monumentale di Cima Palon -2232 m- in circa un’ora seguendo il sentiero n.105. Il ritorno, dal rifugio Papa, può avvenire principalmente attraverso 2 alternative:

  1. per la Strada delle 52 Gallerie, (grandiosa opera militare costruita nel 1917, in circa 10 mesi, dalla 33° Compagnia Minatori del Genio Militare), larga di media 2 metri. Eccezionale e non a torto considerato uno dei percorsi più suggestivi dell’intero arco alpino. Il sentiero entra ed esce continuamente da una serie di 51 gallerie (originariamente erano 52 ma una nel frattempo è franata e non più percorribile) più o meno lunghe, alcune delle quali veramente spettacolari, svolgendosi a volte ripetutamente a spirale all’interno della montagna, con varie postazioni per i pezzi di artiglieria
    N.B.: indispensabile torcia elettrica
  2. per la Strada sterrata degli Scarubbi.

Considerazioni

Caldo e sole possono rendere ulteriormente faticosa questa escursione, già di per sé impegnativa per la lunghezza. I sentieri sono evidenti e ben segnalati. Attenzione ad una deviazione causata da una frana dopo circa 30′ dall’inizio della discesa lungo la strada delle gallerie, in prossimità del bivio per la valle di Fontana d’Oro: in realtà si passa anche con la frana, ma se dovesse piovere, è meglio seguire il breve percorso alternativo.

Il pinnacolo con la scala - Tra Salti e gradoni
Il sentiero tra i mughi - Panoramica sull'ultima parte di cresta
Via ferrata Gaetano Falcipieri (scala) - Via ferrata Gaetano Falcipieri (camino)

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